L'osteopatia in gravidanza trimestre per trimestre
Come e quando l’osteopatia può aiutare in gravidanza
Durante il susseguirsi dei mesi in gravidanza, la donna va incontro a molteplici cambiamenti sia sotto l’aspetto fisico che ormonale. Il bacino si deve adattare alla crescita del feto nell’ utero, gli organi della futura mamma si spostano, cambia la respirazione e la postura. Ecco perchè mese per mese l’osteopatia in gravidanza può essere una valida alleata per accompagnare tutte queste modificazioni nel migliore dei modi.
Il primo trimestre di gravidanza è il più delicato, per questo solitamente si sconsiglia di eseguire qualsiasi trattamento. Il corpo della donna non ha ancora subito grosse variazioni dal punto di vista strutturale, mentre la maggior parte dei cambiamenti sono di tipo ormonale. L’osteopatia tuttavia non è controindicata e può essere utile per preparare il corpo alle modificazioni successive e ad alleviare i disturbi generalmente legati al primo trimestre quali: nausea e vomito, reflusso, insonnia e stanchezza fisica.
L’inizio del secondo trimestre solitamente mette fine a tutti quei disturbi che hanno caratterizzato i primi tre mesi. L’utero inizia a crescere e iniziano i cambiamenti strutturali. I disturbi in cui si potrebbe incappare sono diversi e i più frequenti sono:
Questa serie di disturbi sono generalmente dovuti alle crescita dell’utero che, mettendo in tensione i legamenti e facendo aumentare le tensioni sul pavimento pelvico, limitano la mobilità di sacro e ossa del bacino ripercuotendosi anche sulla lombare. L’osteopatia in gravidanza e in particolare nel secondo semestre agirà ristabilendo le corrette meccaniche tra le articolazioni, portando giovamento anche al momento del parto.
In questo trimestre anche la quantità di progesterone aumenta notevolmente, andando ad influire negativamente sulla motilità intestinale. Una scorretta motilità intestinale porterà ad una situazione di stitichezza e influirà sulla meccanica del bacino.
L’osteopatia in gravidanza al terzo trimestre si occuperà a grandi linee degli stessi disturbi che caratterizzano il secondo trimestre. A causa dell’aumento sempre più importante del pancione si aggiungeranno probabilmente problematiche di reflusso e di dolori cervicali. La respirazione diventerà più una respirazione toracica in quanto l’ingombro del feto non permetterà al diaframma di scendere. Una respirazione più alta utilizzerà maggiormente la muscolatura accessoria, che prende origine anche dalla cervicale, sovraccaricandola più del normale. L’osteopatia
Il terzo trimestre ed in particolare la 34esima settimana è anche il momento adatto per iniziare ad eseguire i massaggi perineali. Per approfondire l’argomento leggi l’articolo dedicato.
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Dott.ssa Baccaro Sara
Collaboratrice KinesiSport
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